"Le ragioni del socialismo ovvero l'attualità di un ragionevole socialismo."


SEMINARIO IN OMAGGIO A KARL MARX
Nel 1992, nel clima culturale che si era determinato nel mondo occidentale dopo la caduta del muro di Berlino e il crollo dell’Unione Sovietica (l'impero del male), Francis Fukuyama pubblicò un saggio dal titolo cretino, ma mediaticamente accattivante: “La fine della storia", che sembrò indicare un cammino ineluttabile, nuove meravigliose sorti e progressive che attendevano l'umanità. In realtà abbiamo assistito alla prosecuzione, a tratti impetuosa, di una brutta storia iniziata negli anni Ottanta (R. Reagan alla Casa Bianca, M. Thatcher al numero 10 di Downing Street, il pensiero unico dominante) che ha prodotto i disastri, soprattutto nell'Occidente, che sono sotto gli occhi di tutti: aumento delle disuguaglianze, perdita dei diritti, peggioramento dalla qualità della vita, demagogia imperante. Ecco perché é attuale indagare le ragioni del socialismo e la proposta di un ragionevole socialismo.

Mercoledì 30/5 ore 18.30

GIANFRANCO BERNERI
Già docente di Italiano e Storia all'ITG "P. Vacchelli" di Cremona.
Ex-direttore dell'lstituto Cremonese per la storia del Movimento di Liberazione e dell'Età contemporanea.
Ex Assessore alla cultura per il Comune di Cremona dal 2004 al 2009.

L'Associazione Latinoamericana di Cremona sarà la sede ufficiale italiana del 1º Foro Itinerante fra Europa e America Latina "Cultura e Comunicazione nella rivoluzione digitale”. L’iniziativa parte dal Parlamento Europeo a Bruxelles l’11 aprile, grazie alla collaborazione fra Curzio Maltese (Eurodeputato GUE/NGL) e Liliana Mazure (Deputata Nazionale Argentina e Past-President dell'Istituto Nazionale di Cinema di Argentina), e poi prosegue verso Londra, Stoccolma, Berlino e Cremona.

OBIETTIVI

Promuovere la creazione di una rete tra i due continenti in contrasto alle politiche che favoriscono il monopolio della produzione e distribuzione di contenuti giornalistici e audiovisivi.
Formare e informare i cittadini su quanto accade oggi in questi ambiti e come promuovere la pluralità di voci in contesti in cui il potere mediatico è concentrato nelle mani di pochi.

20/4 dalle 14.30 alle 17.00
WORKSHOP DI COMUNICAZIONE DIGITALE

21/4 dalle 16.30 alle 20.00
CONFERENZE E DIBATTITO CON ESPERTI

Partecipazione speciale LILIANA MAZURE
Deputata Nazionale e past-president INCAA


Guarani - Kaiowa: il popolo che muore senza le sue terre


Cacique Ladio (capo Ladio) vuole parlare della situazione delle popolazioni indigene in Brasile, e in particolare nel Mato Grosso do Sul, al fine di trovare appoggio politico e finanziario per aiutarle ad organizzarsi e lottare contro le violazioni dei loro diritti annunciate per i prossimi anni. Il governo brasiliano ha già colpito il supporto legale alle popolazioni indigene, indebolendo la Fundación Nacional do Índio (Indian National Foundation - FUNAI), l'agenzia governativa che garantiva alcune condizioni minime per la sopravvivenza dei popoli indigeni nelle loro terre tradizionali e altrove.

Data: 8 aprile 2017 ore 18.00
Luogo: Teatro dei Migranti
Relatore: Cacique Ladio Verón.

Conferenza e audizione


Tra il 1870 e il 1950 si è sviluppata in Argen7na una tradizione liutaria frutto dell’immigrazione di numerosi liutai italiani, attratti dalla normativa per ottenere lavoro in questo Paese, in parallelo con i tempi difficili che viveva l’Italia. Alcuni di loro, come Camillo Mandelli, Luigi Rovatti, Alcide Gavatelli, Giovanni Capalbo o Alfredo Del Lungo sono oggi ben conosciuti da molti musicisti, esperti e collezionisti. Nel corso di un periodo in cui l'Argen7na ha prosperato enormemente in campo economico (1880-1930), ricchi collezionisti acquistano strumenti notevoli di maestri italiani. Tra questi si distinguono particolarmente Gustavo Herten e Isaac Fernández Blanco, la cui importante raccolta è stata recentemente restaurata ed è oggi in esposizione permanente a Buenos Aires. Il set include nomi famosi come Giuseppe Guarneri del Gesù, Andrea Guarneri, Giovanni Battista Guadagnini, Francesco Gobetti, Santo Serafin, Gioffredo Cappa, Lorenzo Storioni, Pietro Giovanni Mantegazza, Vincenzo Panormo e molti altri, così come gli archi di Tourte, Peccatte, Simon, Tubbs e altri maestri.

Data: 24 settembre 2016 ore 10.00
Luogo: Museo del Violino
Relatore: Pablo Saraví, violinista e ricercato esperto nella storia del violino.

Conferenza e seminario di approfondimento


Nel caso della Divina Commedia, ossia di "un libro che mai cessa di dire quello che deve dire" e che ha avuto un forte impatto sulla letteratura ispanoamericana, è davvero possibile affermare che il poema sia un luogo di incontro non solo di tradizioni letterarie diverse, ma di paesi e popoli differenti.

Periodo di realizzazione: Marzo - Aprile 2016
Luogo: Sala dei mercanti e sede ALAC
Insegnante: Daniela Negri

Migrazioni tra italia e argentina


A partire da una prima fase di conoscenza storica dell’emigrazione italiana, si può arrivare a riflettere sulle modalità del dialogo interculturale, lasciando da parte i paradigmi discriminatori per coinvolgere ai cittadini nella costruzione di una società basata sul rispetto della diversità culturale e dei diritti umani. L’attività si svolgerà nel recentemente inaugurato oratorio Maristella a Cremona, in un contesto di laboratorio teorico-pratico che abbia come principale obiettivo l’aumento del grado di consapevolezza dei giovani italiani rispetto alla propria identità (italiana, europea, occidentale / storica, sociale, religiosa) e rispetto al valore del dialogo con le diversità culturali presenti sul territorio anche allo scopo di favorire una maggiore inclusione sociale degli immigrati residenti in Italia.

OBIETTIVI

1) Costruire spazi di riflessione e dibattito su argomenti storici e di attualità relativi ai fenomeni migratori, veicolati attraverso il linguaggio proprio di varie espressioni artistiche.
2) Realizzare laboratori artistici coordinati da nipoti e bisnipoti di cittadini italiani emigrati in America Latina, attualmente residenti in Italia per motivi di studio e professionali.
3) Esibire le realizzazioni grafiche, plastiche, audiovisive e musicali prodotte dai gruppi di partecipanti in una mostra collettiva presso l’oratorio, aperta al pubblico, e favorendo un collegamento più stretto con la comunità civile.

Periodo di realizzazione: Ottobre - Diciembre 2015
Luogo: Centro diurno Giona (Cremona)
Organizzato dal Gruppo Arte Yunta

Impegno civile e coscienza sociale


L’esercizio della cittadinanza attiva è fondamentale per la vita delle istituzioni democratiche e la realtà giovanile d’oggi rappresenta una sfida per ricreare le basi di una convivenza civile, necessarie per la formazione di un più diffuso senso di responsabilità sociale. In questo senso ci pare urgente aprire spazi di partecipazione nella periferia urbana di Cremona, dove i giovani possano interagire, dialogare e discutere personali visioni e punti di vista sulla città in cui vorrebbero abitare e dove si possa costituire il primo passo per creare una coscienza civile.
Il progetto è strutturato in un primo momento di riflessione e dibattito sul tema dell’impegno civile, un secondo momento di laboratorio audiovisivo e pittorico e un terzo momento di mostre dei lavori realizzati.

Il linguaggio artistico ci permette di esercitare la gamma delle nostre potenzialità sociali in modo critico e riflessivo: la creatività non è solo un insieme di conoscenze, ma un modo di utilizzare il sapere per ottenere risultati innovativi.

Periodo di realizzazione: giugno 2015
Luogo: Museo della Civilta' Contadina (Cambonino)
Organizzato dal Gruppo Arte Yunta

Data: 12 Marzo 2015
Luogo: Sala Mercanti
Relatore: Dr. Giuseppe Orefici

Cahuachi, in Perù fu un centro cerimoniale della civiltà Nazca dal I fino al VI secolo, situato a circa 30 km., in direzione sud est, dall'attuale città di Nazca, sulla costa centrale del Perù, all'interno della conca idrografica del fiume Rio Grande de Nazca, vicino alle famose linee. Il suo nome significa luogo dove vivono i vedenti. L'archeologo italiano Dr. Giuseppe Orefici ha effettuato scavi sul sito per decenni. Nel sito sono presenti oltre 40 monticelli sulla cui cima vi sono strutture fatte in adobe. L'ampia zona di scavo è ubicata sulla riva sinistra del Rio Nasca, corso d'acqua a carattere torrentizio il cui volume idrico dipende dalle piogge che cadono sui monti della sierra andina, fenomeno che condiziona gran parte della vita nell'ampia vallata. Per le sue caratteristiche peculiari, Cahuachi è stato definito un sito cerimoniale da W. Duncan Strong nel 1957, la sua funzione era non solo religiosa e rituale, ma anche direzionale e amministrativa. Da questo centro, tra il 350 a.C. e il 600 d.C., si irradiò la Cultura Nasca di cui si conoscono le belle ceramiche e i grandi geoglifi (le famose linee) tracciati sul suolo ghiaioso della Pampa San José.



Seminario di letteratura comparata: America Latina | Italia, la letteratura e l'identita culturale


"La "escritura embrujada" di Gabriel Garcìa Marquez , narratore e giornalista a confronto con l'enigmatica scrittura di Dino Buzzatii, narratore, giornalista e pittore".
Si utilizzeranno testi e materiali audiovisivi, ritrovando il piacere di leggere e di ascoltare gli autori che parlano di sè e del loro lavoro. Il gruppo sarà coinvolto nella comprensione e interpretazione delle forme comunicative scelte dai i due autori e nell'esame delle rispettive identità culturali.

Periodo di realizzazione: Febbraio - Marzo 2015.
Insegnante: Daniela Negri

contenuti

  • L'Europa del 1914: le cause del conflitto; la situazione italiana; dalla neutralità all'intervento nel 1915: ideologie e strategie politiche.
  • I luoghi della guerra tra passato e presente: La "guerra di trincea".La prima "guerra fotogenica"
  • Artisti e scrittori di fronte alla guerra: i Futuristi; D'Annunzio; Ungaretti, Gadda; De Roberto; interventisti e "uomini contro".
  • La guerra nelle lettere dal fronte, nelle canzoni popolari, nelle opere satiriche. Testimonianze
  • Cento anni dopo: quale idea di stato-nazione? Quale idea di Europa? Perché si parla di Terza guerra Mondiale in atto?


  • Il conflitto sarà presentato dal punto di vista storico, letterario, artistico e musicale, con chiavi di lettura critica di fatti e testimonianze (materiali audiovisivi e cartacei). Il gruppo lavorerà sulle fonti d'informazione e sarà coinvolto nell'interpretazione delle cause e delle conseguenze del conflitto.


    Periodo di realizzazione: ottobre - diciembre 2014
    Insegnante: Daniela Negri


    Argomento: Invenzioni riguardo alla Rivoluzione Bolivariana, delle grandi corporazioni, sia mediatiche che nazionali.
    Data: 9 Luglio 2014
    Luogo: Ass. Latinoamericana di Cremona
    Relatore: Flor Elisa Perez, coordinatrice del movimento di Solidarietà Mutua Venezuela-Cuba della regione Carabobo del Venezuela e membra attiva dell'Associazione Nazionale dell'amicizia Italia-Cuba di Parma.



    Riflessione sulla funzione sociale dell'arte in America Latina e sulla sua stretta relazione con i movimenti sociali e culturali del Continente, attraverso la presentazione e l'analisi dei principali movimenti artistici dal Novecento ad oggi e con riferimenti ai loro esponenti più rappresentativi.

    Argomenti: Muralismo, concettualismo e femminismo nell'arte latinoamericana
    Data: 17 Febbraio 2014
    Luogo: Associazione A.D.A.F.A.
    Relatori: Sol Capasso, Luis Felipe Garay e Rocío Pérez Vallejo
    Introduzione: Daniela Negri



    Argomento: Maya, verità e invenzioni mediatiche di una inesistente profezia
    Data: 2 Marzo 2013
    Luogo: Sala eventi di Spazio Comune
    Relatore: Claudia Avitabile



    Laboratorio di Letteratura, musica e pittura su temi d’impegno storico-sociale.
    Data: 4 Febbraio 2013
    Luogo: Ass. Latinoamericana di Cremona
    Coordinatrice: Daniela Negri, laureata in Lettere Classice e ricercatrice.



    Data: 1 Ottobre 2012
    Luogo: Teatro Monteverdi
    Relatore: Hugo Dominguez, liutaio specialista nella creazione di strumenti informali e liutaio del gruppo "Les Luthiers”



    Data: 2 Marzo 2012
    Luogo: Sala Zanoni
    Relatore: Eleuterio Ruiz, Presidente del Centro Socio Culturale Antonio Raimondi




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