Il Convegno riunisce per 3 giorni giornalisti, ricercatori, intellettuali e artisti provenienti da Europa e America Latina ed è strutturato in sezioni tematiche. Le esposizioni teoriche e gli interventi artistici ci inviteranno al dibattito e la riflessione collettiva con lo scopo di promuovere una società egualitaria e al contempo rispettosa delle differenze culturali.

EDIZIONE 2015 "Politiche latinoamericane nel XXI secolo"
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EDIZIONE 2016 "Identidad y Resistencia"
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EDIZIONE 2017 "Diritti Umani"
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In piena fioritura del Rinascimento, il XVI secolo fu testimone di un eccezionale sviluppo di tutte le arti. I viaggi transoceanici, iniziati in seguito all'arrivo di Colombo alle terre americane, il 12 ottobre 1492, non solo ampliarono le frontiere geografiche, ma diedero luogo ad una grande espansione culturale, dove l'arte europea, specialmente italiana e spagnola, fu usata come importante strumento di evangelizzazione dei popoli indigeni. L'America fu scenario di un fenomeno senza precedenti, una fusione chiamata "mestizaje", che trovò la sua massima espansione nel Barocco Latinoamericano.
Molti furono i musicisti, compositori ed evangelizzatori europei chiamati alle imponenti cattedrali che si andavano edificando nel nuovo continente e che resero necessaria una gran quantità di manodopera, procurata dagli schiavi africani.
Allora le cattedrali si trasformarono in poderosi centri di espressione artistico-culturale, dove convissero entrambi i mondi, conservando ognuno le sue peculiarità. La fusione tra musica nera, arte europea e culture precolombiane fu così fruttuosa che non potremmo distinguere e separare un elemento dall'altro, tanto si radicherà questo seme che riuscirà a penetrare nella tradizione popolare latinoamericana. Le varianti regionali che si succederanno nei secoli posteriori, sarebbero servite solo per arricchire ulteriormente questi ritmi.
È nostra intenzione ripercorrere attraverso questo ciclo di concerti il cammino che la musica fece dal rinascimento europeo ai giorni nostri, arrivando a ciò che conosciamo attualmente come folclore latinoamericano.

Il Festival Internazionale di Cinema e Diritti Umani di Cremona è organizzato dall’Associazione Latinoamericana di Cremona, che dal 1995 al 2007 ha curato la Mostra di Cinema Latinoamericano in collaborazione con il Festival Internazionale del Cinema Latinoamericano di Trieste. La mostra ha ottenuto riconoscimenti per l’alto valore artistico delle opere presentate, ha ricevuto il sostegno convinto delle Istituzioni cremonesi e una nutrita partecipazione del pubblico.
Questa nuova edizione si propone di diffondere documentari di qualità, di autori che svolgono un cinema critico con impegno sociale, con storie che promuovono la difesa e il rispetto dei Diritti Umani.
Il cinema documentario oggi, in particolare modo in Italia, ha bisogno di spazi dedicati alla sua promozione ed evoluzione. L’assenza d’informazione sulle sue caratteristiche fondamentali e la mancanza di una riflessione sulla sua narratività, sul suo trattamento creativo della realtà e sulla soggettività dell’autore, ci spingono a proporre all’attenzione del pubblico questa cinematografia poco diffusa nelle sale commerciali.
Il Festival sarà uno spazio per sostenere i Diritti Umani attraverso il cinema, con lo scopo di valorizzare l’arte cinematografica come strumento di trasformazione sociale, culturale ed artistica e di rafforzare l’impegno e l’attivismo sociale.

La denominazione Peña ha le sue origini nel linguaggio mapudungun del popolo mapuche, i quali usavano la parola peñalolén, per far riferimento alle “riunioni di fratelli".

È un evento che sintetizza le espressioni culturali e folcloristiche più rappresentative del paese in cui si svolge, attorno alla musica, la danza e i piatti tipici. Nell’attualità, sebbene si conservi questa festività nella sua modalità tradizionale, si è anche sviluppata verso forme in cui le persone si ritrovano inoltre, per produrre arte, di varie forme espressive, in contemporanea e nello stesso spazio. I partecipanti hanno la libertà di scegliere e cambiare l’attività artistica, secondo i propri interessi, e in qualsiasi momento. Nello stesso tempo sono proposti momenti di pausa dove i partecipanti hanno la possibilità di ascoltare concerti musicali, guardare proiezioni o scambiarsi le esperienze artistiche fatte.

In ALAC abbiamo adottato il modo ‘contemporaneo’ svolgendo le seguenti attività: laboratorio di murales; laboratorio d’improvvisazione teatrale; laboratorio di canto corale; proiezione di cortometraggi e documentari inediti di autori latinoamericani; interventi musicali; esibizioni di danze tipiche.
  • Volantino 1/5/2015


  • Due sere all’anno le stanze della nostra sede diventano uno spazio dove confluiscono e si integrano le arti, dando luogo e visibilità agli artisti del territorio, latinoamericani e non. Oltre alle mostre di pittura, fotografia e illustrazione, i visitatori possono godere letture di poesia e prosa, interventi musicali e di danza, all’interno delle stesse sale espositive. Un momento di scambio che permette far conoscere artisti che, per diversi motivi, restano tante volte esclusi dai convenzionali circuiti dell’arte.

    La mostra di incisori latinoamericani contemporanei ci spinge a considerare la qualità poetica del fare, con un linguaggio che agisce in profondità e che va a dare concretezza ai sogni. L’Esposizione, curata da Vladimiro Elvieri, con i patrocini del Comune di Cremona e della Biennale L’Arte e il Torchio, presenta una quarantina di opere in cui, non solo si identificano i caratteri costitutivi delle varie culture, ma soprattutto, attraverso le personali ricerche ed esperienze, si rinnova quella “tradizione” che, nel Continente latinoamericano, ha visto l’incisione svolgere un ruolo non secondario nella storia delle arti plastiche.
    Ventitré gli autori invitati, conosciuti e apprezzati in campo internazionale, provenienti da Argentina, Cile, Perù, Messico, Colombia e Panama, anche se alcuni di essi vivono stabilmente da tempo in Italia e in Europa, con incisioni realizzate con tecniche a rilievo (xilografia e linoleografia) e calcografiche (acquaforte, acquatinta, puntasecca, bulino, maniera nera, ceramolle, collografia), molte delle quali donate all’ALAC per la costituzione della nuova collezione d’arte grafica. Tali lavori testimoniano, ancora una volta, della vitalità di un’arte che rappresenta un aspetto non secondario della ricerca artistica contemporanea, che merita di essere conosciuto e valorizzato perché in grado di esprimere insieme intimi sentimenti umani e valori culturali universali.

    Successivamente la mostra sarà trasferita nella sede ALAC dando la possibilità alle scuole di svolgere durante la settimana laboratori di narrazioni animate e laboratori espressivi in particolare di monotipia organizzati da TiConZero.
    Il fine settimana invece, sempre per i bambini, ci sarà un laboratorio creativo dedicato al “Dìa de la Resistencia Indigena” utilizzando tecniche pittoriche e di trasferimento d' immagini.
    Informazioni: vamiguel@libero.it

    Dal 23 settembre al 4 ottobre 2015
    Salone degli Alabardieri - Piazza del Comune, 8. Cremona
    Orari: lun-sab 9-18/ dom. 10-17
    Inaugurazione: mercoledì 23 settembre 2015 ore 17.30

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    Nato nella città di Santa Fe (Argentina) nell’anno 2006, organizzato e gestito dai propri artisti, si è costituito come un importante circuito per musicisti, liutai e altri artisti. Conta nell’attualità con sedi in più di 10 città argentina e in numerose città del Perù, Uruguay, Venezuela, Cile, Colombia, Spagna, Francia, Svizzera e Italia (di cui siamo la sede ufficiale). Ogni edizione propone concerti, concerti didattici sugli strumenti e sulla musica latinoamericana per adulti e bambini e laboratori di musica e canto.

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